Sport e Agonismo

Buongiorno, mi sono appassionato da circa 4 anni e dall'anno scorso ho iniziato a fare delle gare in mtb e da quest'anno farò anche delle gran fondo. Premetto che fino 12/2013 mi allenavo con uscite in bici settimanali da 100 a 300 km e che dall'inizio di quest'anno ho deciso di seguire dei programmi, con due sedute settimanali, sui rulli. Ieri dopo 5 sedute sui rulli ho fatto il test conconi in autonomia sui miei rulli realtour. Ho iniziato a riscaldarmi con 2' a 110w, 2' a 140w, 1' a 170w, 6' a 190w e al termine di questi periodi ho iniziato il test con 3' a 230w e aumentando di 40w ogni 3' riuscendo a tenere il rapporto scelto con 80rpm e una velocità media di circa 33/34 km/h semplicemente programmando un aumento di percentuale di durezza sui rulli ogni 3'. Dal risultato, chiaro, ho evinto che la mia SA è pari a 168bpm arrivata quando dovevo tenere 350w sui rulli. Mi sapete dire, in base alla mia età di 43 anni compiuti quest'anno, secondo voi come Vi sembra e in quali soglie dovrei lavorare nelle mie sedute sui rulli ? Accetto molto volentieri e con piacere ogni qualsiasi indicazione e/o suggerimento su che tipo di allenamenti/lavori sui rulli dovrei fare qualora abbiate tempo di darmene indicazione. Ringrazio per l'attenzione a auguro buona giornata.

Gentile Sig. ........, la sua mail e' l'ennesima riprova che effettuare il test soglia "fai da te" sui propri rulli, produce dei risultati discutibili. Se lei si allena facendo riferimento alla sola frequenza cardiaca, forse il test potrebbe anche essere accettabile. Se invece lavora con un misuratore di potenza rischia di sovrallenarsi, perché dubito che a 43 anni possa avere una soglia di 350 w, come un under 23. Come tutti i ciclosimulatori indor "non professionali" anche il suo sovrastimerà di circa 40-50 w, lo tenga presente nell'impostare i carichi di lavoro. Distinti saluti

Salve sono un ciclista amatoriale riscontro da diverso tempo crampi dopo circa 3 ore in bici ho fatto l'esame del cpk e i risultati sono 1042 invece ldh 167, c'è una cura? Grazie

Le cause dei crampi muscolari possono essere molteplici, bisognerebbe conoscerne le caratteristiche ed i gruppi interessati con precisione. Prima di valutare i parametri ematici sarebbe importante sottoporsi ad una valutazione biomeccanica sulla propria bici: la maggioranza di questi problemi li risolviamo correggendo la postura del ciclista sul mezzo. Cordiali Saluti

Salve mi sono operato circa una settimana fa di ernia del disco L5-S1 presso RIZZOLI, vorrei sapere se è possibile dopo un adeguata degenza ricominciare a fare mtb down hill, mi può causare di nuovo seri problemi?

Tutti i tipi di attività fuoristrada (sia in bici che in moto) sono controindicati per il rischio di recidive erniarie. Cordiali Saluti

Salve, volevo sapere se dopo un intervento di asportazione parziale di due frammenti meniscali uno per menisco entrambi posteriori è possibile con relativa riabilitazione continuare a praticare mountain bike a livello amatoriale.grazie per la cortese attenzione. Distinti saluti

Gentile Sig. ------ Il ciclismo è uno degli sport meno traumatici per le ginocchia, se l'atleta è ben posizionato sul mezzo dal punto di vista biomeccanico. Pertanto non ci sono problemi a riprendere l'attività di MTB, però solo dopo avere riportato la circonferenza della coscia del ginocchio operato alla misura che aveva prima dell'infortunio (cioè dopo un ciclo di idrokinesiterapia,kinesiterapia ed elettrostimolazioni). Cordiali saluti

Vorrei maggiori informazioni su come usare il Cardiofrequensimetro ho 53 anni e vado in bici da due, ho una soglia ha riposo di 65 battiti.

Per impostare un programma di allenamento in bici che non sia generico, ma personalizzato, occorre fare un test su di un apposito cicloergometro che simuli con precisione la postura sulla propria bici (noi usiamo quello dell'SRM). Tramite questo test viene individuata la soglia anaerobica (sia in watts che in frequenza cardiaca) e tramite la soglia viene programmata la tabella di allenamento personalizzata utilizzando percentuali della soglia stessa per i vari ritmi di lavoro (veloce, medio, lungo, lento). Cordiali Saluti

Salve, sono un ciclista amatoriale di 35 anni sono alto 1,73 ed il peso è di 75 kg faccio un'uscita in bici soltanto la domenica di circa 50 km a volte se posso una infrasettimanale uso da sempre il cardiofrequenzimetro tenendo la velocità costante di 25 km orari il mio battito cardiaco e di 152/155 al minuto se trovo un ponte o calvalcavia in un attimo vado a 170 battiti al minuto però ho visto anche dopo aver fatto questo sforzo (cavalcavia ) i battiti ci mettono un attimo a tornare "normali" circa 150/155 battiti.Devo dire inoltre che quando parto da casa i miei battiti sono già 130 al minuto. C'è una spiegazione di tutto questo? Premetto che l'anno scorso ho fatto da un medico sportivo la visita sotto sforzo e sono risultato idoneo le mie analisi del sangue sono perfette cerco di mangiare cose sane non bevo e non fumo. Grazie

Gentile Sig., ogni atleta possiede le proprie frequenze cardiache in base alle personali caratteristiche e al livello di allenamento. Per questo consiglio a tutti i cicloamatori che utilizzano il cardiofrequenzimetro di fare almeno un test soglia l'anno per conoscere con precisione i propri valori cardiaci e per impostare i ritmi di allenamento. Cordiali Saluti

Buongiorno. Ho una bambina di 7 anni e mezzo che è già al secondo anno di preagonistica (nuoto) che frequenta 4 volte a settimana per un'ora (abbiamo calcolato che ogni volta si fa dagli 800metri al kilometro) nel frattempo segue 1 o 2 volte a settimana danza moderna (1 o 2 ore sett). L'allenatore della piscina vedendo un calo di rendimento nella bambina malgrado una muscolatura importante per la sua età ha ipotizzato che la danza rilassando i muscoli crei problemi di potenza in acqua. Dice che occorrerebbe un muscolo meno sciolto un po' più rigido. Sapete darmi consigli in questo senso? Grazie, buona giornata

Gentile Signora, invece accade proprio l'inverso: le posture che vengono tenute durante la danza tendono ad irrigidire la muscolatura (specie dei lombari, delle cosce e dei polpacci), mentre l'attività in acqua tende a rilassare i muscoli. L'allenatore del nuoto è tratto in inganno dal fatto che chi pratica danza ha le articolazioni lasse, a causa degli esercizi finalizzati ad aumentare al massimo l'esursione articolare, ma questo non incide negativamente sul gesto atletico del nuoto. Quindi le due attività sono fra loro compatibili. Cordiali Saluti

Salve. Sono il direttore sportivo di una squadra di nuoto. Tutti i miei ragazzi hanno il certificato di idoneità alla pratica agonistica del nuoto. Ma gli allenamenti prevedono (come per tutte le squadre), oltre alle sedute in acqua, esercizi a secco in palestra e, per i più grandi, anche pesistica. Il mio quesito è: formalmente il certificato di idoneità agonistica del nuoto copre anche gli sforzi fatti in palestra (con o senza pesi)? Se si, eventuali casi di piccole patologie (scoliosi, leggera differenza di lunghezza delle gambe, ecc.) devono essere accompagnate da certificato medico specialistico? Grazie anticipate per una risposta.

Gentile Signor ----------, il certificato di idoneità alla attività sportiva agonistica viene rilasciato dal medico dello sport valutando l'atleta nel suo complesso e ovviamente considerando anche la disciplina praticata. Quindi il certificato è senz'altro valido per allenamenti e gare, presupponendo che lo specialista abbia fatto al valutazione complessiva. Per quanto riguarda la seconda parte della sua domanda, se ho capito bene, riferita all'esistenza di determinate pregresse alterazioni e/o patologie individuate nel corso della visita di idoneità, di solito il certificato dello specialista viene richiesto dal medico dello sport a supporto della valutazione quando ritenuto opportuno per integrare la documentazione, ma non esistono norme e/o linee guida che impongano la certificazione dello specialista nelle situazioni da lei richiamate. Cordiali saluti

Vorrei sapere se nel Vs centro ci sono specialisti che si interessano del CPK per avere un consulto. Grazie

Gentile Sig.--------, nel nostro Istituto viene valutato, tra gli elementi necessari per qualificare e quantificare una attività fisico sportiva, il quadro ematochimico complessivo e quindi anche le eventuali variazioni del CPK in relazione all'attività fisico sportiva. Se questo era il senso della sua richiesta può senz'altro prendere un appuntamento con il Dr. Alessandri o il Dr. Capalbo. Cordiali saluti

Buonasera, pratico ciclismo a livello amatoriale ma intenso 3 volte la settimana 1 ora, uscita domenicale 5 ore, sono vegetariano non da molto(per scelta) per il resto mangio di tutto uova, formaggi,legumi ecc ecc, secondo lei si può avere una alimentazione corretta fare sport e essere vegetariani?

Al suo livello il ciclismo può essere praticato anche dai vegetariani, facendo dei controlli ematici periodici (ogni 6-9 mesi). Per bilanciare carichi di lavoro e dieta siamo a sua disposizione presso il nostro Istituto, mediante test soglia, tabelle di allenamento ed alimentari, consigli sull'uso di integratori ecc.

Pratico ciclismo e running 4-5 volte a settimana. Ho dopo gli allenamenti mal di gambe che continua a volte anche il giorno dopo. Posso prendere qualcosa per evitare ciò? Grazie.

Non è infrequente avere "mal di gambe" negli atleti che praticano ciclismo e runnung contemporaneamente, perché sia la biomeccanica che il tipo di contrazione muscolare delle due attività sportive sono abbastanza diverse. Quindi il dolore da diversità del gesto atletico si può limitare facendo molto stretching e massaggi defaticanti. Per quanto riguarda il dolore muscolare da affaticamento metabolico può utilizzare: integratori a base di aspartato di magnesio e di potassio, aminoacidi a catena ramificata (1 gr ogni 10 kg di peso corporeo) preferibilmente subito dopo l'allenamento. Inoltre ci sono in commercio prodotti che, per praticità, associano insieme vari elementi (K,Mg,ramificati, creatina, glutammina ecc,), sempre da assumere in fase di recupero post-allenamento. Cordiali saluti

Buongiorno, mi chiamo -------- ho trovato con una ricerca in internet il Vostro istituto. Io faccio la dieta a zona da 4 anni ed ho iniziato, con il Dr.-------- di --------, per curarmi il mal di testa e le forti emicranie di cui soffrivo, e che da 4 anni, a parte qualche sporadico evento, ho felicemente dimenticato. Pratico il ciclismo su strada come sport, ma sento che la mia dieta va corretta perchè, nonostante tutto il mio impegno negli allenamenti, non vedo miglioramenti, e a volte termino il "carburante" in corsa ed arrivo sfinita a fine corsa/allenamento. Io abito a ------------- in provincia di -------, per cui Firenze sarebbe un pò distante per me. Vorrei sapere se come Istituto avete dei contatti nel ----- o nelle vicinanze, un nutrizionista della dieta a zona che mi sappia consigliare adeguatamente anche per l'attività sportiva. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.

Purtroppo non siamo in grado di esaudire la sua richiesta. Comunque, poiché oltre che prescrivere la dieta a Zona (modificata per atleti di fondo) nel nostro Istituto seguiamo anche la preparazione dei ciclisti con tests periodici fatti sull'ergometro dell'SRM, potrebbe programmare (come fanno già molti dei ciclisti da noi seguiti) 3 viaggi a Firenze nell'arco di 12 mesi dove potrebbe essere seguita a 360° (aggiornandoci poi per periodiche variazioni via mail). Cordiali Saluti

Carissimo Direttore, sono un amatore podista di 49 anni che mi allenavo costantemente dai 4 o 5 allenamenti settimanali e facevo spesso gare sui 10 sulle 21 e sulle maratone con dei buoni risultati circa 4 al Km sia sui 10 che sulla 21 e 4,30 sulla maratona e da novembre dell'anno scorso che in un allenamento ho avuto un forte strappo alla gamba sinistra e mi sono fermato per alcune settimane poi mentre passeggiavo mi sono dovuto fermare perché la gamba si era bloccata e si è incominciata a gonfiare mi hanno diagnosticato TVF e da allora prendo il coumadin e uso la calza elastica,non ho più corso faccio solo delle lunghe passeggiate,la vena si è quasi del tutto liberata,è occlusa del 20% .Vorrei sapere se posso riprendere a correre e se posso con quale intensità

Gentile Sig. ----------, con la sua patologia è possibile riprendere l'attività podistica quando: -- l'ecocolordoppler evidenzia che l'occlusione è ridotta a meno del 5% -- lo specialista flebologo riterrà di sospendere la terapia anti-coagulante -- gli esami clinici escluderanno predisposizione al ripetersi della patologia Per il momento, in attesa che tutto questo avvenga, le consiglio di praticare nuoto per mantenere un buon livello di allenamento cardio-respiratorio e muscolare. Cordiali Saluti

Gentile Dottore, ho 47 anni e credo di potermi definire un amatore “evoluto”, dato che percorro oltre 11.000 kilometri l’anno e partecipo in media a oltre 20 tra medio e granfondo l’anno, non ho mai avuti problemi fisici ne di salute, tranne una sciatica lo scorso anno, a seguito di un colpo della strega. A fine luglio, un lunedì dopo una medio fondo, fatta a passo tranquillo, senza forzare, mi è cominciato a gonfiare la gamba sinistra dal ginocchio in giù, dopo un eco doppler fatto al pronto soccorso ho avuto la seguente diagnosi: circolo venoso profondo: pervietà di VFC, VFS, V POPL, presenza di flusso ematico modulato con gli atti del respiro, vene comprimibili sotto la sonda ecografica, ed assenza di immagini iperecogene endoluminali Presenza di materiale iso-ipoecogeno endoluminale non comprimibile sotto sonda ecografica a livello di V.Gemellare Mediale per un tratto di 4 cm e V.Soleale. OSF pervio. Osp: presenza di materiale iperecogeno endoluminale non comprimibile sotto sonda ecografica a livello di VSE lungo tutto il suo decorso. Conclusione diagnostica: TVS di VSE sinistra – TVP soleo-gemellare sinistra. A seguito di questa diagnosi ho eseguito una terapia elasto compressiva con calza elastica e punture di eparina a 6.00 U.I. due volte al di per 25 giorni, con assoluto divieto di stazione eretta e sforzi fisici e con consiglio di eseguire passeggiate (chiaramente niente bici!!!) Dopo 25 giorni nuovo eco doppler e nuova diagnosi: circolo venoso profondo: esplorato a livello di VFC, VSF, e V.POPL, pervio con flusso modulato rispetto agli atti del respiro, vene comprimibili sotto sonda ecografica e con assenza di immagini iperecogene endoluminali riferibili a processi trombotici in atto o pregressi. Permane presenza di materiale iso-ecogeno endoluminale non comprimibile sotto sonda ecografica a livello di V.Gemellare Medialeper un tratto di 3 cm. Permane presenza di materiale iso-ecogeno endoluminale non comprimibile sotto sonda ecografica e parzialmente ostruente il lume e vasalea livello di V.Soleale. OSF pervio. Osp: pervio. Permane presenza di materiale iso-ecogeno endoluminale non comprimibile sotto sonda ecografica a livello di VSE. Conclusione diagnostica: TVS di VSE sinistra – TVP gemellare sinistra – TVP soleale sinistra in fase di ricanalizzazione. L’indicazione è di proseguire le terapie, cioè continuare con la calza elastica a altri 30 giorni di eparina (60 iniezioni!!) fino al prossimo controllo, naturalmente devo passeggiare e non usare la bici! La mie domande sono queste: potrò tornare in bici? E quando più o meno? Potrò tornare a spingere come prima o mi dovrò rassegnare alle passeggiate in bici? E poi secondo lei va bene la terapia? (al prossimo controllo sarò ad oltre 100 iniezioni!) e ancora, è proprio da evitare la bici in questa fase?(magari una ventina di kilometri in pianura ad andatura blanda!). Spero che un medico esperto in ambito ciclistico mi sia più di aiuto di un “generico”, perché al momento mi sento una tigre in gabbia, mai stato due mesi senza bici in vita mia!. p.s. la settimana prima del fattaccio ho avuto un dolore che partito dal tendine di achille mi è risalito piano piano fino sotto al ginocchio, che ho curato con Nimesulide pensando ad una tendinite, può essere stato l’elemento che ha fatto scaturire la trombosi o una sua prima manifestazione? Un ultima domanda può essere una leggera distorsione al ginocchio trascurata la causa di tutto? Ringraziandola anticipatamente

Gentile Sig. ----------------,Sulla scorta di quanto da lei riportato le consiglio vivamente di recarsi presso un centro specializzato (ad esempio a Firenze quello Universitario diretto dalla Prof.ssa Abbate) al quale indirizziamo anche noi sportivi (spesso ciclisti) con problematiche simili alla sua. E' importante infatti valutare la sua situazione clinica e gli eventuali fattori di rischio (genetici o non) che possono aver determinato l'insorgenza della patologia ed in seguito ai risultati di tale valutazione decidere, nel caso, una terapia più mirata e la possibile ripresa dell'attività sportiva anche in bicicletta. Al momento, però, prima di tale visita le sconsiglio vivamente di andare in bicicletta. Cordiali saluti

Sono una donna di 60 anni in piena attività sportiva visto che faccio attività agonistica di nuoto, nonostante una protesi alla testa del femore al titanio, operazione che ho fatto nel 2000 e che a tutt'oggi fortunatamente non mi da alcun problema. Attualmente sto seguendo un corso da sub e mi sto chiedendo se potrò avere controindicazioni a scendere in profondità. Grazie

Gentile signora, non esistono particolari controindicazioni all'immersione in relazione ad una protesi correttamente impiantata (e ovviamente in presenza di tutti i requisiti altri di idoneità specifica). Bisogna solo porre attenzione ai movimenti all'estremità dell'arco di movimento fisiologico:eccessiva rotazione interno o esterna della gamba operata. Distinti saluti

Cari Dottori, ho 36 anni sono stato in passato una persona sportiva, negli ultimi 10 anni meno. Ho da poco cominciato ad andare a lavoro in bicicletta. dopo circa 30 min inizio ad osservare un problema dovuto al sellino, ho la sensazione di fastidio come quando si addormenta una gamba, ma al pene e alla zona intorno. ho provato di cambiare sella, ma il problema si ripresenta. Vorrei sapere se è una cosa pericolosa e come potrei evitare questo fastidio. grazie e cordiali saluti

Gentile Signore, il problema è sicuramente dovuto ad una errata posizione biomeccanica sulla bicicletta e/o al modello di sella. Provi ad abbassare la punta della sella rispetto alla linea orizzontale. Se non risolve, è consigliabile effettuare un test biomeccanico. Cordiali saluti

Salve, ho 36 anni, sono stato in passato una persona sportiva ora lo sono meno. da 4 anni sono iscritto in un club di squash, lo sport mi piace molto e riesco a praticarlo 1 volta alla settimana o ogni 2 settimane. Mi è successo in qualche circostanza di accusare durante la serata dopo la partita una forte debolezza in tutto il corpo. l´ultima volta era anche accompagnata da febbre a 38.5 che è svanita dopo circa 24h. Vi chiedo se è possibile che la febbre sia stata una reazione ad uno sforzo esagerato e cosa si può fare per evitare che ciò succeda ancora e se è opportuno fare degli accertamenti e quali. Tante grazie e saluti.

Premesso che il fenomeno può essere messo in relazione con uno sforzo eccessivo e/o con una elevata temperatura ambiente e/o con una eccessiva sudorazione con conseguente carenza di elettroliti, può essere utile un emocromo con elettroliti, e tutti i parametri collegati al metabolismo epatico, renale e del ferro. Distinti saluti

Sono un uomo di 47 anni, che ha sempre praticato sport agonistico. Nel 1997 ho subìto un intervento di sostituzione valvolare aortica con protesi meccanica, per insufficienza aortica ( Valvola bicuspide ). Quando sono stato operato, è risultato che l'aorta non era di 48 mm, ma di 41mm e bella robusta. Dopo l'intervento ho subito iniziato una riabilitazione con il nuoto, fino ad arrivare in 3 mesi a fare 75 vasche in 45'. Da un po' di tempo, oltre a praticare il canottaggio non agonistico, mi sono appassionato alla corsa e mi sento benissimo anche dopo aver corso 15 km a 4' 20''/km ( 140 al massimo ) . Vorrei sapere se pur prendendo il Coumadin posso ottenere il certificato per l'attività agonistica per la corsa, visto che non è uno sport da contatto, e se esiste un centro specializzato, che segue gli atleti che gareggiano pur avendo questo tipo di problemi.

Gentile Signor -------, in linea generale l’intervento da lei subito non controindica l’idoneità agonistica (previo accertamenti cardiologici specifici mirati alla sua condizione). Viceversa, il farmaco che lei deve assumere pone una controindicazione assoluta all'idoneità agonistica per tutti gli sport di contatto e per gli sport ove l’organismo è sottoposto a traumatismi ripetuti ancorché di lieve-moderata intensità. Purtroppo il podismo rientra in quest’ultima categoria e quindi nella nostra esperienza non riteniamo di poter rilasciare l’idoneità. Nulla osta, invece, al rilascio di una idoneità agonistica, ad es. per il nuoto, fatte salve le considerazioni preliminari riguardo al suo intervento. Cordiali saluti

Dopo una passeggiata in bici per distrarmi dalla routine giornaliera, ho iniziato ad avere forti giramenti di testa, battiti cardiaci accelerati ecc...Mi hanno diagnosticato ansia e attacchi di panico. Può essere possibile? purtroppo adesso non riesco più nemmeno a salire in sella alla bici per paura che mi accada di nuovo. Grazie e arrivederci

Gentile Sig. ------------,se ha già espletato i necessari controlli per escludere problematiche di tipo cardiocircolatorio (almeno un TEM, un Ecocolordoppler e un Es. Holter cardiologico), le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per assumere le tecniche di controllo dell'ansia

Vi scrivo per chiedere se tramite i vostri servizi è possibile valutare la necessità ed eventualmente realizzare un'ortesi plantare da utilizzare nella pratica del running. Un saluto cortese

Gentile Sig. -----------,può prenotare un esame baropodometrico, dopo di che la prova sarà valutata dal Dott. Alessandri nostro fisiatra e medico dello sport che segue in particolare ciclisti e podisti, che la consiglierà al meglio. Cordiali saluti.

Salve, ho appena svolto presso il Vostro Istituto la visita per l'idoneità agonistica per il podismo. Avrei la curiosità di sapere se posso migliorare i miei risultati modificando gli allenamenti. Questo, basandomi probabilmente su un test e su tabelle appropriate. Svolgete questo tipo di consulenza?

Senz'altro si. E’ possibile effettuare dei test di valutazione della soglia anaerobica sia diretti (max O2 con il cardiometabolimetro) che indiretti sul tappeto, con l’elaborazione di una tabella di allenamento personalizzata e se necessario anche un supporto per una alimentazione ottimale. Maggiori informazioni può averle telefonando alla nostra accettazione e chiedendo dei Dott. Alessandri o Dott. Capalbo. Cordiali saluti

Buonasera, la contatto perché da qualche tempo ho un problema al ginocchio sx, sotto consiglio del mio medico di famiglia ho fatto una risonanza (in allegato le ho mandato l'esito), io pratico ciclismo e sinceramente vorrei continuare perché molto appassionato ed abbastanza giovane, ho 30 anni, da ignorante in materia ho letto il referto, ma arrivo a lei per un consiglio da esperto in campo sportivo, le chiedo da ciò che risulta dalla risonanza, posso curare il ginocchio (e se si in che modo mi consiglia) potrò riprendere la bici? Può derivare da un'errata posizione in bici? Il problema grosso che mi da, è che inizia un lieve dolore nella parte esterna del ginocchio e poi i formicolii alla gamba. In attesa di una sua risposta, la saluto.

Gentile Sig.----------, Dal referto della RMN sembrerebbero emergere solo lievi alterazioni probabilmente conseguenti ad una non corretta posizione in bicicletta. Comunque sarebbe opportuna una visita fisiatrica per escludere altre problematiche articolari non evidenziabili alla RMN e solo dopo un esame biomeccanico con la sua bicicletta. Il responsabile di fisiatria del nostro Istituto è il Dott. Alessandri, che è anche responsabile del nostro servizio di valutazione funzionale e biomeccanica dei ciclisti, oltre ad essere Presidente della Commissione medica regionale della Federciclismo. Quindi è senz’altro la persona giusta per valutare la sua situazione sotto tutti gli aspetti e nel modo più completo. Cordiali saluti

Ciao sono ----------------, ho una bambina di 7 anni e mezzo che fa danza classica da quando aveva 4 anni. Da un anno per una volta a settimana segue un corso di nuoto per vincere la paura dell’acqua e per imparare a nuotare, invece fa danza quattro volte a settimana. Mi hanno detto che non può fare entrambe le cose perché uno sport scompensa l’altro, è vero? Vi ringrazio anticipatamente, saluti da Annamaria.

Gentile Signora, non ritengo che a questa età si debba pensare ad una iperspecializzazione che sarebbe dannosa e controproducente anche psicologicamente. Pertanto continui tranquillamente a farle praticare le due discipline, soprattutto se le piacciono. Cordiali saluti

Buongiorno, vorrei avere informazioni per effettuare una visita medica nel vostro centro,vorrei prima fare alcuni cenni sul mio caso, io come sport pratico (o meglio praticavo...) triathlon in particolare stavo preparando un Iron man, però circa un anno fa sono stato colpito da una pubalgia e da problemi agli adduttori, una volta interrotto l'allenamento sono stato sottoposto a trattamenti con laser ,ultrasuoni e tecar-terapia e più recentemente a mesoterapia, ma con scarsi risultati (ho avuto dei leggeri miglioramenti ma non tali da poter riprendere l'attività fisica). Avrei quindi pensato ad una visita presso il vostro centro per una analisi posturale e podometrica, vorrei quindi sapere se per venire a farmi visitare da voi devo essere iscritto a qualche società sportiva e quali sono i tempi e i costi per una valutazione globale del mio problema (io abito a Perugia quindi non proprio vicino a voi...). Cordiali saluti

Gentile Sig. ----------,il problema da lei evidenziato potrebbe effettivamente essere inquadrato con un esame posturale completo. In considerazione poi dello sport da lei praticato potrebbe essere utile, ma solo successivamente un esame biomeccanico per ciclismo con analisi della postura in bicicletta ed eventuale ripresa filmata. Distinti saluti

Gentile dottore, mi chiamo ----------------. Pratico squash da diversi mesi. Lo sport mi piace e mi sto appassionando. Dopo 20-30 minuti di gioco però a livelli abbastanza alti mi manca il fiato. in pratica mi si chiudono proprio i polmoni. Può indicarmi una serie di esercizi per aumentare la mia capacità aerobica? Ho 27 anni. peso 69 kg. Non fumo e non bevo. Grazie mille

Preliminarmente sarebbe utile una visita di valutazione e idoneità, in quanto lo sport da lei praticato ha la caratteristica di sollecitare notevolmente l’apparato cardiovascolare. Dopo di che si può ipotizzare un programma di allenamento che deve tener conto anche della sua eventuale “storia” sportiva e delle disponibilità di tempo. Cordiali saluti

Egr. Dott. Califano sono un atleta master di 43 anni che, dopo aver svolto dai 13 ai 23 anni attività agonistica a livello nazionale, da tre anni ha ripreso ad allenarsi intensamente alla media di 4 allenamenti a settimana di circa 1 ora - 1 ora e mezza (Ho vinto il campionato Italiano di gran fondo 2006 4X master e parteciperò tra poco all'Euro Master a Monaco). Ogni hanno ho effettuato le visite mediche con cicloergometro e i medici non hanno mai riscontrato problemi e alla esplicita domanda se il tipo di attività sportiva potesse essere dannosa alla salute hanno sempre risposto negativamente. Premesso che sicuramente mi sento meglio di tre anni fa', che non ho mai avuto problemi in allenamento, che chiaramente il Vs. giudizio può solo essere generale e non specifico nella mia persona, visto che ha differenza di altri medici sportivi Lei è esattamente a conoscenza dello sforzo che implica l'attività del canottaggio (molte volte confuso con la canoa) potrebbe rispondere al mio quesito: " possiamo stare tranquilli e continuare ad allenarci intensamente e divertirci anche noi master ? e quali devono essere i limiti o i campanelli di allarme per il tipo di attività che svolgiamo? " In attesa di un Vs. riscontro Le porgo cordiali saluti

Caro ------------, mi permetto di darti del tu, vista l’affinità sportiva e la lunga militanza nel canottaggio. Direi per rispondere alla tua domanda che se esegui regolarmente, almeno una volta all’anno il test massimale al cicloergometro, semmai, per maggiore tranquillità associato ad un ecocardiocolordoppler ed eventualmente un holter cardiologico, con un esame ematico (emocromo, funzione epatica e renale) in assenza di altre situazioni specifiche (es. ipertensione o anche non cardiologiche) delle quali auspico tu non soffra, direi che puoi stare assolutamente tranquillo. In quanto ai campanelli di allarme, certamente misurare la pressione un po’ più spesso, e “prestare attenzione” ai segnali del proprio fisico (facile e non usuale stancabilità, insonnia non legata a cause specifiche, difficoltà respiratorie non abituali). Ultimo, ma non ultimo, considera sempre l’attività, per quanto impegnativa, un divertimento e non un impegno stressante. Cordiali saluti

Buongiorno,avrei bisogno di alcune informazioni: ho 25 anni, pratico attività sportiva da diversi anni, e da circa un mese mi sono avvicinato al ciclismo a livello amatoriale. Mi alleno quasi tutti i giorni con una media di 1 ora e mezza al giorno (chiaramente nei week end arrivo anche a 3 ore). Ho deciso di affiancare all'allenamento l'utilizzo del cardiofrequenzimetro, più che altro a scopo di controllo e ottimizzazione anche se non sono alla ricerca di livelli prestazionali troppo elevati. Per questo vorrei sottopormi ad una visita funzionale per la determinazione della soglia anaerobica. Ho visto sul sito che esistono due modalità per effettuarlo: vorrei sapere le principali differenze e quindi anche il costo delle due visite. Vorrei anche sapere il costo per un eventuale consulenza nutrizionale e se può essere o è già abbinata alla precedente visita. Grazie Cordiali Saluti

Gentile Signore, la principale differenza tra le due diverse determinazioni è l’accuratezza dei valori, in quanto con il metabolimetro si misurano i valori respiro per respiro in un sistema chiuso e predeterminato. La metodica indiretta è evidentemente più imprecisa ma certamente efficace a determinati livelli prestazionali. L’eventuale abbinamento poi della determinazione del lattato durante il test diretto è un ulteriore elemento di precisione. Peraltro avrà certamente visto sul nostro sito che per i ciclisti esiste un test di valutazione biomeccanica teso all’ottimizzazione del gesto e dell’assetto del mezzo meccanico e sono stati studiati alcuni “pacchetti” di prestazioni incentrate sul test soglia (indiretto) da fare anche sull’SRM con la preparazione di una tabella di allenamento, da ripetersi più volte nell’anno e a particolari condizioni economiche. Le consulenze dietologiche sono a parte. Il responsabile di questo settore è il Dott. Flavio Alessandri che potrà contattare da lunedì p.v. al nostro Istituto per tutti i chiarimenti ulteriori per “costruire” insieme un percorso che sia funzionale ne più ne meno ai suoi scopi. Conseguentemente sarà informato sui costi delle varie prestazioni.

Pratico ciclismo e da tempo ho problemi derivanti dal piede valgo nella dinamica della pedalata con intrarotazione dell’arto e quindi falsa gamba corta funzionale alla gamba dx e problema opposto (piede varo) alla gamba sx, e vorrei sapere se presso codesto centro eseguite esami funzionali ed eventualmente opportuni plantari specifici per ciclismo che risolvano il caso (mi hanno detto che il problema si risolve così?). Distinti saluti

Gentile signore, il suo problema può essere affrontato nel modo più efficace e completo. Infatti presso il nostro Istituto è possibile effettuare una valutazione biomeccanica e posturale con strumentazioni molto evolute ed esperti (medici e meccanici) in grado di risolvere il suo problema. Peraltro nel nostro sito www.medicinadellosport.fi.it nella sezione delle nostre prestazioni troverà maggiori informazioni anche per contattarci. La ringraziamo per l’attenzione

Carissimo Dottore, mi chiamo ------------- ho 32 anni e sono della provincia di Brindisi, pratico la corsa "podismo" a livello agonistico da quando avevo 15 anni. Le scrivo per dirle che da quattro anni sono in cerca di qualcuno che riesca a risolvere o almeno a fare una diagnosi precisa del mio problema. Questo è sorto appunto quattro anni fa, quando correndo ho cominciato ad avvertire una perdita della coordinazione dell'arto sinistro e d'allora, nonostante i miei ripetuti tentativi di riprendere, non sono più riuscito a correre senza accusare questo disturbo che chiaramente mi porta a fare una grossa fatica per correre solo pochi chilometri. Devo aggiungere che tutti gli esami fatti nel frattempo hanno dato esito negativo. La ringrazio in anticipo per la sua risposta

Gentile Signore, dai pochi elementi da lei riportati sembrerebbe necessaria una accurata visita neurologica ed eventuali ulteriori esami che da questa potrebbero scaturire. Cordiali saluti

Mi chiamo -------------- sono iscritto alla FIB Federazione Italiana Bocce e pratico costantemente 3 o 4 ore al giorno questo sport a livello agonistico. La mia domanda è questa: Il gioco si svolge su piste sintetiche ricoperte da uno strato di sabbia che con il passare del tempo diventa una sottile polvere la quale inevitabilmente viene inalata. Può causare danni a livello di polmoni? La ringrazio in anticipo

Gentile Sig. -----------, non risultano al momento - che io sappia- evidenze scientifiche su eventuali danni da inalazione. Pertanto non posso che tranquillizzarla. Cordialmente

Gentile Direttore, io sono un'uomo di 47 anni, e pratico da anni il jogging e la subacquea, sono istruttore subacqueo ma non di professione, la mia professione è commercialista. A seguito di un forte dolore al ginocchio sinistro mi sono sottoposto a RMN e la diagnosi è stata "OSTEONECROSI DEL PIATTO TIBIALE". Come terapia mi è stato consigliato un ciclo di applicazioni iperbariche, al termine del ciclo di applicazioni iperbariche ho ripetuto la RMN con esito "GUARIGIONE COMPLETA". La mia domanda è questa: posso tornare a praticare il jogging e la subacquea? Il medico iperbarico mi ha dato conferma assoluta che non può essere stata un'embolia gassosa. Devo fare ulteriori esami per verificare una predisposizione a tali traumi ed eventualmente dove fare gli eventuali esami? Grazie per la risposta

Se la guarigione è certa e documentata, può riprendere prestando attenzione al sovraccarico. Distinti saluti

Caro direttore, la prego di aiutarmi a risolvere un problema che mi affligge da circa un anno.Sono un podista amatore di 48 anni, che impiega 36' sui 10 Km. Il mio problema è la comparsa di febbre dopo una gara tirata al massimo. La febbre (38 -38,3 ) compare puntuale dopo 3 - 4 ore dalla fine dello sforzo fisico. Prendo un antipiretico (efferalgan ) e il giorno successivo tutto rientra nella norma. Gli esami del sangue (effettuati però dopo qualche giorno ) non evidenziano nessun dato alterato. Se invece non tiro la gara e vado al 60-70% tale problema non si presenta . Sicuro di una sua pronta risposta la saluto cordialmente

Gentile Signore, il suo caso è alquanto singolare e potrebbe essere riferito a qualche esagerata reazione degli enzimi muscolari a seguito di sforzo intenso. potrebbe provare a fare seguito da un medico un test massimale al tappeto o sul campo che riproduca le condizioni in cui si manifesta il fenomeno, seguito da un prelievo immediato di sangue finalizzato all'individuazione di tali enzimi. Distinti saluti

Spett. Istituto, mi chiamo .......... e sono un apneista dilettante nonché un subacqueo dilettante. Scrivo al vostro istituto per avere se possibile da voi un chiarimento tecnico relativo alla relazione tra le due discipline. Più precisamente vorrei sapere se è possibile, dopo un immersione con le bombole a 20/30 mt di profondità (immersione a livello amatoriale e quindi in sicurezza), se è possibile subito dopo fare una discesa in acqua in apnea e viceversa. Vorrei sapere se ci sono dei rischi e quali motivi tecnici ci sono. Se foste cosi gentili nel rispondermi vi ringrazio anticipatamente. Se possibile, potreste consigliarmi una pubblicazione dove poter trovare queste informazioni tecniche?

Non esistono particolari controindicazioni, ovviamente nel rispetto delle procedure corrette. Due riviste potrebbero interessarla: PESCA SUB e IL SUBACQUEO. Distinti saluti

Salve, vorrei sapere se il nuoto (faccio 2.000 mt in un'ora) 2 volte a settimana, può causare problemi di tenuta della valvola cardiale con conseguente reflusso gastroesofageo. Grazie

Non esistono particolari controindicazioni per il nuoto. Sono da sconsigliare invece tutti gli esercizi isometrici. Distinti saluti

Buongiorno sono --------------, un ragazzo di 23 anni che pratica pallacanestro a livello agonistico, volevo avere cortesemente un parere medico riguardo l'elettrostimolazione. Ero intenzionato ad acquistare l'elettrostimolatore "compex sport 400" migliore della categoria, per migliorare la forza e l'esplosività muscolare nella pratica del basket. Secondo Lei questo strumento mi poteva dare un aiuto oppure no? che risultati posso ottenere? In attesa di una cortese risposta porgo i più Distinti Saluti.

Caro -----------, l'elettrostimolazione può considerarsi in linea di principio un efficace adiuvante oltre che nel recupero post traumatico, anche dell'allenamento, ma non certo sostitutivo ad esso, anche perché i suoi effetti sul muscolo sono assolutamente reversibili se non supportati da una adeguata attività fisica. Ciò detto sta a te decidere, cordialmente

Sono un'innamorato della bicicletta ma da qualche tempo soffro di un'arrossamento allo scroto che si accentua nei giorni in cui faccio le mie lunghe passeggiate in bici. Consigli dermatologici purtroppo non hanno prodotto alcun risultato. Vi prego di aiutarmi. Certo della disponibilità, saluto distintamente

Adopera pantaloncini di buon tessuto con una buona imbottitura soprasella?

Con il presente Vi pregherei consigliarmi sulla seguente problematica. Mio figlio di quasi 18 anni, giocatore di calcio, è rimasto vittima negli ultimi 2 anni di strappi muscolari ripetuti. I medici societari non hanno consigliato altro che il riposo forzato. Vorrei, invece, andare più a fondo nel problema; sapere, cioè, se esistono degli esami specifici per verificare il tessuto muscolare, verificarne l'eventuale carenza di proteine, creatina etc., eventualmente la terapia da adottare in futuro per evitare di ricadere in questi spiacevoli episodi che stanno rendendo quasi impossibile il futuro calcistico di questo ragazzo con elevati doti naturali. Grazie per Vostra cortesia e disponibilità

Prima di andare a ricercare rarissime quanto improbabili cause, sarebbe necessario verificare che carichi di allenamento svolge, in quali condizioni climatiche ambientali e se è abituato a sedute di stretching preliminari e successive all'allenamento, nonché se si riscalda adeguatamente prima di allenamenti o partite.... Distinti saluti

Mio figlio, quasi quattordicenne, gioca a calcio facendo due allenamenti settimanali più la partita domenicale. Da qualche tempo ha espresso il desiderio di aggiungere a quest'impegno anche qualche seduta di palestra (pesi) per potenziare (più che altro dal punto di vista estetico) la muscolatura degli arti superiori. Io sono un po' contrario, data la giovane età, ma vorrei sapere qual'è il consiglio medico più adeguato e che precauzioni prendere nel caso la cosa fosse fattibile. Grazie mille.

Sarebbe preferibile evitare sedute pesistiche almeno fino a che lo sviluppo osseo non si è completato. È possibile altresì ottenere un potenziamento muscolare anche con esercizi a corpo libero. Distinti saluti

Mio figlio, anni 18, già sottoposto a visita sportiva a settembre ed ecocuore, pratica calcio a livello agonistico, nel corso degli ultimi mesi sia in allenamento che in partita accusa irrigidimento dei muscoli delle gambe a partire dai polpacci dopo circa dieci minuti di corsa. Come infortuni ha subito uno strappo muscolare nel giugno 2004 e la rottura del setto nasale circa due mesi fa. Le chiedo cortesemente di indicarmi il tipo di visite da effettuare e a che rivolgermi. In attesa le porgo distinti saluti

Gentile Signore, più che visite ulteriori, da quanto lei riferisce, probabilmente il ragazzo necessita di sedute di stretching mirato e generale più lunghe. Distinti saluti

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